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venerdì 22 febbraio 2008

Termosindaci

Il problema degli Inceneritori esiste, ma alcuni sostengono il contrario. Chi ha interessi se ne fo**e delle cause mortali. Vedesi sta specie di primo cittadino!

mercoledì 6 febbraio 2008

Le ca**ate del Dottor Veronesi

La fondazione del Dottor Veronesi ha come partner:
- ACEA - multiutility con inceneritori
- ENEL - centrali a carbone ed olii pesanti e nucleare
- VEOLIA Environment - costruzione inceneritori.

Ecco giustificate le ca**ate dette da Fazio, e il coseguente lavaggio del cervello dell'italiano medio.
..che schifo..

giovedì 24 gennaio 2008

L'Esercito per i rifiuti in Campania

Vari reparti hanno mandato i propri mezzi e uomini in Campania per risollevare l'emergenza rifiuti. E non bastano ne i primi e nemmeno i secondi. I ragazzi fanno turni assurdi (non di 8 ore) e il tempo in qui dovrebbero riposarsi lo perdono per portare i camion in bonifica. E gli incendi non si fermano. I giornali hanno già cantonato i rifiuti Campani, ne approfitto quindi per ricordare perchè "NO AGLI INCENERITORI" (che nessuno costruisce più in Europa).

Inceneritori, perché no:
1 - L’incenerimento dei rifiuti li trasforma in nanoparticelle tossiche e diossine
2 - L’incenerimento necessita di sostanze come acqua, calce, bicarbonato che aumentano la massa iniziale dei rifiuti
3 - Da una tonnellata di rifiuti vengono prodotti fumi e 300 kg di ceneri solide e altre sostanze
- le ceneri solide vanno smaltite per legge in una discarica per rifiuti tossici nocivi, rifiuti estremamente più pericolosi delle vecchie discariche
- i fumi contengono 30 kg di ceneri volanti cancerogene, 25 kg di gesso
- l’incenerimento produce 650 kg di acque inquinate da depurare
4 - Le micro polveri (pm 2 fino a pm 0,1) derivanti dall’incenerimento se inalate dai polmoni giungono al sangue in 60 secondi e in ogni altro organo in 60 minuti
5 - Le patologie derivanti dall’inalazione sono: cancro, malformazioni fetali, Parkinson, Alzheimer, infarto e ictus. Lo comprovano migliaia di lavori scientifici
6 - Gli inceneritori, detti anche termovalorizzatori, sono stati finanziati con il 7% della bolletta dell’Enel associandoli alle energie rinnovabili insieme ai rifiuti delle raffinerie di petrolio al carbone. Senza tale tassa sarebbero diseconomici. Nell’ultima Finanziaria è stato accordato il finanziamento, ma solo agli inceneritori già costruiti
7 - In Italia ci sono 51 inceneritori, sarebbe opportuno disporre di centraline che analizzino la concentrazione di micro polveri per ognuno di essi, insieme all’aumento delle malattie derivate sul territorio nel lungo periodo
8 - I petrolieri, i costruttori di inceneritori e i partiti finanziati alla luce del sole da queste realtà economiche sono gli unici beneficiari dell’incenerimento dei rifiuti

COSA FARE CON I RIFIUTI:
1 - Riduzione dei rifiuti (Berlino, per fare un esempio, ha ridotto in sei mesi i rifiuti del 50%)
2 - Raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale
3 - Riciclo di quanto raccolto in modo differenziato
4 - Quanto rimane di rifiuti dopo l’attuazione dei primi tre punti va inviato a impianti per una selezione meccanica delle tipologie dei rimanenti rifiuti indifferenziati. La parte non riciclabile può essere trattata senza bruciarla con in impianti di bioessicazione
5 - In termini economici non conviene bruciare in presenza di una raccolta differenziata perchè:
- il legno può essere venduto alle aziende per farne truciolato
- il riciclaggio della carta rende più dell’energia che se ne può ricavare
- il riciclaggio della plastica è conveniente. Occorrono 2/3 kg di petrolio per fare un kg di plastica
6 - La raccolta differenziata può arrivare al 70% dei rifiuti, il 30% rimanente può ridursi al 15-20% dopo la bioessicazione. Una quantità che è inferiore o equivale agli scarti degli inceneritori. Ma si tratta di materiali inerti e non tossici con minori spese di gestione ed impatti ambientali sanitari


fonte delle motivazioni BeppeGrillo.it

sabato 12 gennaio 2008

Termovalorizzatori per i rifiuti in Campania?


La soluzione che propongono i tg nazionali e i quotidiani, cioè che quella di costruire uno o più Inceneritori sia l'unica soluzione seria da prendere per fermare il gravissimo problema in Campania, è semplicemente una bestemmia. La realtà è ben diversa, gli Inceneritori (ribattezzati magistralmente Termovalorizzatori) producono solo profitti per chi li costruisce e malattie per chi ci vive attorno. I tg e i quotidiani sottolineano l'energia prodotta dagli Inceneritori che viene usata per riscaldare e illuminare migliaia di case, ma si dimenticano di aprire gli occhi su un problema ben più grave, e cioè l'alto tasso di malattie (tumori in primis) che spopola nei cittadini attorno agli stessi. Così facendo mai nessun cittadino farà opposizione alla costruzione di questi impianti!
Proprio oggi al tg2 dossier parlavano positivamente degli Inceneritori e gli abitanti di Brescia intervistati dicevano che il Termovalorizzatore ha portato energia nelle loro case e ormai non fanno più caso al grande immobile. Immagino che quelle povere persone non sanno nemmeno cosa sia internet.

Buona visione!